Impastatrice: lo strumento che impasta per te

impastatriceBenvenuto nel mio portale dedicato interamente al mondo delle impastatrici planetarie.
Perché questo portale? Perché sono un’appassionata di cucina e le impastatrici planetarie sono lo strumento che prediligo. Quindi ho deciso di mettere la mia esperienza e le mie conoscenze a tua disposizione.
Cosa troverai all’interno? Troverai moltissime recensioni di impastatrici planetarie, molti consigli e una vastissima selezione di offerte.

 

Se fino a qualche anno fa molti di noi non sapevano cosa fosse una planetaria, oggigiorno quasi tutti ne abbiamo una a casa. Il motivo di questo successo è dovuto ad un fenomeno sia televisivo che culturale. La cucina, anche quella più elaborata, è ormai diventata alla portata di tutti, e il sempre crescente numero di programmi televisivi con chef che diventano anche life coach, hanno avuto un peso non indifferente. Ecco che quindi, anche i più insospettabili, hanno iniziato a cimentarsi tra pentole e fornelli. In tutto questo, l’impastatrice è  quasi diventata un simbolo: non manca mai sui piani da lavoro dei grandi chef e i modelli più prestigiosi diventano il sogno di ogni “cuoco faidate”. Eh si, perché i modelli sfoggiati da chef e programmi televisivi hanno prestazioni elevate e prezzi altrettanto stratosferici. Le aziende non hanno quindi tardato a realizzare dei modelli economici che potessero soddisfare le esigenze di noi poveri cuochi domestici.

 

Migliore impastatrice planetaria: siamo sicuri che sia la più costosa?

A cosa mi riferisco con questo titolo? Ti spiego subito. Spesso e volentieri facciamo un errore: decretare un oggetto migliore di un altro in base al costo. Quello più caro avrà prestazioni maggiori. Questa affermazione potrebbe essere vera da un punto di vista oggettivo: un maggior costo implica che dietro quel modello ci sia un motore potente, magari con la funzione di cottura integrata e programmi preimpostati. Ma dal punto di vista soggettivo sarà così? Sei sicuro che un modello costoso sia quello che fa per te? È a questo punto che io consiglio sempre di sedersi un attimo e riflettere bene su quelle che sono le reali esigenze. Mi spiego meglio.

Se ti piace cimentarti spesso e volentieri anche con preparazioni molto particolari, allora una impastatrice planetaria super accessoriata potrebbe fare al caso tuo, magari una che abbia anche un sistema di cottura integrato. In questo caso, più che di una spesa, si tratterebbe di un investimento.

Se ti sei appena avvicinato al mondo della cucina e non sai se questa nuova passione durerà effettivamente nel  tempo, spendere una cifra da capogiro potrebbe rivelarsi uno spreco. Stessa cosa vale se  non ha esigenze particolari e utilizzeresti la planetaria per preparare un pan di spagna o qualche ciambella.

Eccoti qui le migliori offerte attive in questo momento per le migliori impastatrici planetarie:

Ultimo aggiornamento: 11 dicembre 2018 15:29

Certo, tra tutte spiccano forse le Kenwood Cooking Chef, planetarie con un sistema di cottura integrato.
Anche le KitchenAid Artisan vengono annoverate tra le migliori, grazie al loro motore a presa diretta,efficientissimo anche con gli impasti più duri.

Quali sono i parametri da tenere in considerazione

Quali sono i parametri da tenere in considerazione? Anche questi dipendono dalle nostre esigenze. Quello che a mio avviso incide più di tutti è però il wattaggio.

Se hai una famiglia numerosa e per questo decidi di acquistare una planetaria con ciotola da 7 l, potresti rimanere deluso dallo scoprire che il motore riesce ad impastare appena 1 Kg di pasta per pane. Quindi, quando avrai valutato le tue reali esigenze, cerca di trovare una planetaria che abbia il giusto compromesso tra la capacità della ciotola e la potenza del motore. A questo punto mi tocca fare una doverosa distinzione tra i due tipi di motore impiegati nei diversi modelli di impastatrice planetaria, che poi sta alla base della lotta Kenwood vs KitchenAid ( presto nei migliori cinema :D).

Vi sono due tipologie di motore impiegati nelle impastatrici planetarie:

  • motore a presa diretta: è quello che montano le KitchenAid, anche se anche la Kenwood ha la sua linea con questa tipologia di motore, la KMix. Motore a presa diretta vuol dire che sia le fruste, sia gli accessori, vengono collegati direttamente al motore. Ecco perché questo tipo di planetarie hanno un basso wattaggio. Bastano circa 300 watt per raggiungere le prestazioni di un motore a trasmissione che di watt ne ha 1200.
  • motore a trasmissione: è la tipologia impiegata nella quasi totalità delle impastatrici planetarie. In questo caso la trasmissione avviene tramite delle cinghie che, però, comportano una notevole dispersione di energia. Ecco perché in questi casi si ha bisogno di una maggiore potenza per raggiungere delle prestazioni soddisfacenti, almeno 900 watt.

Se vuoi saperne di più sulle altre differenze che comporta l’utilizzo di un motore a presa diretta piuttosto che uno a trasmissione, leggi l’articolo “Kenwood o KitchenAid?“.

Altro elemento importante sono i materiali. Le planetarie più costose hanno la scocca realizzata in metallo pressofuso, un materiale che garantisce resistenza agli urti e una pulizia efficace. Una scocca in metallo garantisce anche un maggior peso, particolare che potrebbe essere trascurato ma che, in realtà, è importante. Essendo le forze in gioco notevoli, una impastatrice planetaria leggera tenderà inevitabilmente a “passeggiare” sul piano d’appoggio durante il funzionamento, mentre un modello pesante rimarrà stabilmente in posizione.

La scelta puoi può dipendere da tantissimi altri fattori, come ad esempio il design o gli accessori messi a disposizione per un modello piuttosto che un’altro.
Su una cosa però dovete far attenzione soprattutto se la vostra attenzione è rivolta ai modelli economici e, cioè, il movimento planetario. Ne parlo meglio ne paragrafo successivo.

UNa nota di merito va data alla Kenwood che con le sue numerose linee di planetarie cerca di soddisfare ogni tipo di esigenza. Se ad esempio una Major Titanium potrebbe risultarti cara, la Kenwood ha creato la linea Major Premier, che include planetarie con un motore meno potente, ma dalle ottime prestazioni.

 

Cos’ è la planetaria

Il termine “planetaria” deriva dal movimento del suo braccio meccanico che assomiglia appunto al moto dei pianeti. Questo braccio impastatore, infatti, similmente ad un pianeta, compie simultaneamente due movimenti, uno di rotazione ed un altro di rivoluzione. Il movimento di rotazione avviene sul proprio asse mentre quello di rivoluzione attorno al centro. È praticamente il movimento che è bene fare con lo sbattitore per miscelare bene i composti, solo che, anziché farlo manualmente, è la macchina stessa a farlo. Con questo movimento garantiamo rimescolamento omogeneo dell’impasto, evitando di tralasciarne una parte (cosa che a volte capita involontariamente quando impastiamo a mano).

Abbiamo appena detto che l’impastatrice planetaria è l’impastatrice più diffusa e la sua maggiore diffusione rispetto agli altri tipi di impastatrici è presto spiegata: una planetaria non occupa tantissimo spazio ed è facilmente spostabile da un piano all’altro; infine abbiamo la sua capacità di adattarsi anche ad altri lavori in virtù dei vari accessori che possiamo collegarvi. In merito a quest’ultima caratteristica, è bene ricordare che, mentre altri tipi di impastatrice possono essere usate soltanto per impastare, con la planetaria possiamo facilmente montare a neve gli albumi, mescolare delle creme e, grazie ai vari tipi di accessori sul mercato, dalla mini sfogliatrice all’estrusore per paste passando per il frullatore, sfruttare il suo motore per un’infinità di utilizzi. Questi accessori avranno un costo minore rispetto a quelli a sé stanti perché non avranno bisogno di un loro motore, per funzionare sfrutteranno la forza motrice della nostra planetaria.

Tornando alla funzione di mera impastatrice, ovviamente per grossi quantitativi o per impasti particolari, la impastatrice planetaria non risulta essere la scelta migliore ma per i piccoli professionisti (personal chef, cake designer che non hanno bisogno di enormi laboratori), per locali nei quali non vi è la necessità un utilizzo frequentissimo ed intenso (come i ristoranti, che fanno qualche impasto per pasta fresca e qualche dolce), allora l’impastatrice planetaria è la scelta migliore perché ha un prezzo abbordabile, occupa poco spazio ed è versatile.
Gli accessori base di una planetaria sono la frusta, per montare a neve, la foglia, che serve a mescolare ed infine il gancio da impasto. Per quella che è la funzione di impasto, quello che ci interesserà è appunto il gancio. Esso scende dall’alto (come le nostre mani quando impastano) ed oltre a riuscire, grazie al suo particolare movimento, a lavorare in modo uniforme tutto l’impasto, lo aiuta ad incorporare aria, cosa importantissima nei lievitati, perché favorisce lo sviluppo del glutine ed aiuta la successiva lievitazione.
Guardando i programmi in TV o osservandole nei negozi di elettrodomestici, ti sarà balzato all’occhio che, a prescindere da marche e modelli vari, bene o male le impastatrici planetarie sono di due forme diverse e le potenze dei motori viaggiano a braccetto con esse. A cosa è dovuta tale differenza?

Essenzialmente ci sono in commercio due tipi di impastatrici planetarie, quelle che hanno il motore nella base, dette a trasmissione indiretta, che usano una cinghia per trasmettere il moto dal motore al braccio impastatore, e quelle che hanno il motore a trasmissione diretta, posizionato nella parte superiore della macchina: le prime hanno la possibilità di usare accessori che girano velocemente (come il frullatore), mentre le seconde hanno un motore che gira più lentamente e hanno di conseguenza un ventaglio di accessori minore.

Questa differente impostazione, diciamo pure filosofia progettuale, ha ovviamente pro e contra da ambo le parti. In primis abbiamo, come già accennato, una differenza sostanziale nella potenza del motore. Un motore a presa indiretta necessita di un consumo di corrente superiore perché la forza motrice deve per l’appunto essere trasmessa tramite svariati ingranaggi, che comportano attrito e dispersione di energia, mentre un motore a presa diretta, essendo collocato direttamente sopra il braccio impastatore, trasmette quasi il 100% della forza motrice generata permettendo un consumo di corrente di gran lunga inferiore. Ecco perché un motore a presa indiretta deve avere almeno un 900 W di potenza, mentre per un motore a presa diretta ne basteranno 300 W. Il motore a presa diretta ha però lo svantaggio, qualora qualcosa bloccasse il meccanismo, di “bruciarsi” più facilmente mentre in quello a presa indiretta di solito, in un caso del genere, sarà la cinghia a rompersi, salvaguardando il motore.

 

Impastatrice planetaria: old school o a favore della tecnologia?

In cucina, una delle operazioni più difficili e pesanti è l’impastare. Le nostre nonne e mamme insisteranno sui vantaggi del farlo alla maniera tradizionale, ossia a mano, ma occorre tanto olio di gomito ed esperienza. Infatti l’impastare bene e in maniera omogenea un impasto non è cosa da tutti: a parte l’enorme fatica che comporta, spesso ci ritroviamo con impasti disomogenei e, durante la lavorazione, l’aggiunta di ingredienti ci costringe ogni volta a liberare le mani dall’impasto appiccicaticcio. Quest’ultimo aspetto diventa tanto più fastidioso, quanto più sono vari gli ingredienti da aggiungere. Per non parlare infine del tempo: molto spesso l’impasto è solo una parte della preparazione di una ricetta e il tempo che dobbiamo investire in questa operazione, ci farebbe comodo poterlo impiegare per altre parti della ricetta. Per aiutarci in questo ambito esistono da anni in commercio le impastatrici elettriche. Se fino a qualche anno fa erano macchinari necessari solo ai professionisti, dalle dimensioni voluminose e dal costo elevato, oggigiorno le cose sono molto cambiate.
Esistono vari tipi di impastatrice ed è bene distinguerle per funzionamento e per target di utilizzo.
La seconda distinzione è abbastanza ovvia ed è legata alle esigenze nonché al prezzo: ci sono impastatrici per uso domestico e per uso professionale. Quelle per uso domestico avranno capacità inferiori ma costi più abbordabili e un minor ingombro, mentre quelle professionali sono più capaci ma dal costo ovviamente più impegnativo e necessiteranno di più spazio. Per quanto concerne invece il funzionamento, abbiamo le impastatrici planetarie, a forcella, a spirale e a bracci tuffanti. Ognuna di esse ha un funzionamento diverso che sarà più adatto ad un certo tipo di lavorazione nonché pregi e difetti che illustreremo più avanti.
Il tipo di impastatrice più diffusa senza ombra di dubbio è la planetaria. La recente esplosione in TV di vari programmi di cucina e pasticceria ha reso familiare, almeno alla vista, questo utensile che forse fino a qualche anno fa ci era del tutto sconosciuto. L’impastatrice planetaria ha, ovviamente, vantaggi e svantaggi rispetto agli altri tipi di impastatrice, che vedremo più avanti.

Planetaria: funzioni

Nelle planetarie più essenziali possiamo impostare soltanto la velocità di rotazione, e conseguentemente di rivoluzione, del braccio. Alcuni modelli più evoluti hanno però la possibilità di impostare dei programmi a seconda del tipo di impasto che andremo ad affrontare, facendo sì che l’impasto non venga impastato eccessivamente, si rispettino le tempistiche e non si corra tanto facilmente il rischio di surriscaldare l’impasto.

Impastatrice a forcella

Le impastatrici a forcella sono l’ideale per gli impasti di pizze, piadine e focacce perché, grazie alla loro forcella, che simula il movimento manuale, riescono ad impastare e ossigenare l’impasto senza surriscaldarlo. A differenza delle planetarie, le impastatrici a forcella riescono a lavorare gli impasti con un aumento di soli 3/4 ºC durante la lavorazione e questo è molto importante per non compromettere la lievitazione dell’impasto.

Impastatrice spirale

Le impastatrici a spirale hanno un gancio a spirale per impastare. Ne esistono versioni con testa ribaltabile o fissa e con vasca estraibile o fissa. Sono ottime perché producono, con lo stesso rendimento, piccole e grandi quantità di impasto omogeneo per pane, pizza e dolci, grazie ad un giusto rapporto tra i giri della spirale e quelli della vasca.

Planetaria per pane

L’impastatrice a spirale non ha il movimento planetario e l’unico accessorio che monta è proprio il gancio. Come già detto, queste impastatrici sono ottime per la preparazione di impasti molto elastici, proprio come quello del pane e, proprio per questo motivo, trovano un maggiore impiego in panifici. È però vero che molte attività si avvalgono anche della planetaria per realizzare questi tipi di impasto, grazie alla possibilità di cambiare gli accessori, utilizzando proprio il gancio, che è l’accessorio che permette al meglio di impastare impasti molto elastici.

Impastatrice pizza

Oltre ai panifici, anche le pizzerie adoperano questo tipo di impastatrice dato l’impasto pressoché identico a quello del pane. I modelli di cui abbiamo parlato fino ad ora non sono planetarie, visto che proprio il movimento che caratterizza le planetarie non è presente. Nel caso in cui, soprattutto i panifici, oltre alla preparazione del pane, si hanno anche diversi tipi di preparazione, allora sarebbe una buona scelta una planetaria professionale che, grazie ai vari accessori, ti permette di poter fare diversi tipi di impasto.

I panifici e le pizzerie si avvalgono di planetarie adatte a soddisfare le necessità di una certa clientela, ma se anche tu vuoi utilizzare la tua planetaria per ottenere del pane fatto in casa, ti basterà inserire il gancio che troverai sicuramente in dotazione.

Impastatrice per pasta

In realtà, l’impasto per la pasta può essere realizzato con diversi strumenti. Ovviamente anche la planetaria si presta bene ad eseguire questo tipo di impasto, ma nel caso volessi optare per un macchinario specifico, allora puoi optare per un’impastatrice per pasta. In questo caso parliamo di un macchinario che impasta gli ingredienti tramite una lama elicoidale. Una volta pronto, l’impasto può essere estruso grazie agli appositi estrusori, prendendo le forme che più ti piacciono: spaghetti, fusilli e maccheroni sono solo alcuni esempi.

Abbiamo visto a grandi linee, quali sono le tipologie di impastatrice planetaria più utilizzati. Vediamo adesso le quantità che è possibile impastare e quali sono adatte ad un uso domestico e quali adatte ad un uso professionale.

Che sia per pane, per pizza o per pasta, per quello che concerne le planetarie ad uso domestico non bisogna sottovalutare la potenza del motore. Più il motore è potente, più sarà efficiente con impasti duri. Per questo scopo non mi resta che consigliarti le Kenwood Titanium che di watt ne hanno 1700. In particolare ho trovato un’offerta molto vantaggiosa per la Kenwood KVL8300S [puoi verificare la disponibilità qui].

Sempre per questo scopo, trovo molto efficiente la KitchenAid 5KSM7580X, adatta ha chi ha particolari necessità soprattutto riguardo le quantità. Possiedo questo modello  personalmente e riesco ad impastare fino a 4 Kg di impasto per pane senza nessuna fatica. [Verifica qui la disponibilità ed il prezzo della KitchenAid 5KSM7580X]

Impastatrice 3 kg

Anche se qualche azienda produce planetarie con recipienti più piccoli, per un uso facilitato le ciotole partono solitamente da 3 l. Questa capienza ti permette di impastare tranquillamente senza che il contenuto venga fuori. Attenzione a non farsi ingannare dalla grandezza dalla ciotola. La quantità di prodotto che riesce ad impastare è indicata nel libretto di istruzione e varia molto rispetto al tipo di impasto. Comunque, questa quantità supererà difficilmente 1 kg.

Impastatrice 5 kg

Le impastatrici con 5 l di capienza sono più adatti a chi ha l’esigenza di preparare impasti abbondanti. Come già detto, leggere attentamente il libretto di istruzioni, dove è indicata la quantità di impasto che è possibile preparare. La grandezza della ciotola non va infatti di pari passo alla potenza del motore.

Impastatrice 10 kg

Se prima ci muovevamo nell’ambito domestico, con le impastatrici da 10 l passiamo al professionale. In questi casi, la capacità di impasto, anche piuttosto consistente è di circa 3 kg. Parliamo di attrezzi adatti ad attività commerciali, che quindi hanno la necessità di preparare grandi quantità di impasto. Inoltre, i materiali adoperati nell’assemblaggio sono di prima scelta e resistenti ad un uso intensivo e prolungato.

Impastatrice 20 kg

Aumenta la capacità, aumenta la potenza. Se infatti, come già detto, nelle planetarie domestiche una ciotola più grande non vuol dire motore più potente, in questo caso, una ciotola più grande corrisponde a planetarie più potenti. Le planetarie con capienza da 20 kg, sono fatte per quelle attività che hanno una nutrita clientela.

Accessori planetaria

I tipici accessori della planetaria sono, come già accennato, la frusta, la foglia e il gancio. Il gancio come abbiamo già detto, è utile per impastare impasti elastici, con molta farina e pochi grassi, tipici di impasti per pane pizza e tutti i lievitati. La frusta, forse l’accessorio più utilizzato in casa, ti dà la possibilità di rendere spumosi i tuoi composti. Questo accessorio è molto importante nella preparazione di meringhe, pan di Spagna e tutte quelle ricette che prevedono un impasto montato. La foglia, con la tipica forma a K, è invece adatta ad impasti molto friabili, come ad esempio la pasta frolla, sablè, ecc.

Se a questo punto inizi ad avere un po di confusione, eccoti un piccolo riassunto che ti chiarirà le idee.

Impastatrici professionali

Le planetarie professionali si contraddistinguono per la loro robustezza, per la capienza e per la potenza dei motori. Queste impastatrici sono fatte ad hoc per attività che richiedono un uso intensivo di questi macchinari. Le tipologie di impastatrici professionali sono diverse: dalla conosciuta planetaria, all’impastatrice a forcella, fino ad arrivare all’impastatrice a spirale. Ogni impastatrice è progettata per svolgere un compito ben preciso, tranne la planetaria che può essere impiegata per diversi scopi. Ad esempio, un’impastatrice a spirale, sarebbe invece poco efficiente con l’impasto della frolla.

Impastatrice casalinga

L’impastatrice casalinga è invece caratterizzata dalle dimensioni contenute. Stanno riscuotendo un enorme successo, dovuto soprattutto alla loro grande versatilità. Oltre ad impastare e montare, grazia ai diversi accessori di cui possono essere dotate diventano anche delle sfogliatrici, degli affettaverdure, un tritacarne, un insaccatore e chi più ne ha più ne metta.

 

Impastatrice planetaria: le migliori marche

Al pronunciare la parola planetaria sono due le aziende che ci vengono in mente: KitchenAid e Kenwood. Se devo essere sincera, sono queste le de aziende a cui farei sempre riferimento. Personalmente io appartengo al club delle KitchenAid anche se devo dire che molti modelli della Kenwood mi hanno tentata.

Se vuoi approfondire la tua conoscenza riguardo questi marchi, clicca sui link che trovi qui sotto:

Kitchenaid e Kenwood non sono le uniche due aziende a produrre planetarie. Eccoti una lista con tutti i marchi presenti sul mercato:

 

La mia scelta

Capire qual è il modello di planetaria che più si addice alle nostre esigenze non è di certo facile.

La mia prima planetaria fu un modello super economico con un motore da 1000 Watt; questo almeno era quanto scritto sula confezione. Il problema principale però non fu la potenza del motore, ma la qualità dei materiali.
Io sapevo già che avrei utilizzato tantissimo la planetaria che, infatti, si ruppe dopo qualche mese.
Allora decisi di fare un investimento e acquistai la mia Kitchenaid Classic!
La cosa che mi mise seri dubbi fu la potenza del motore che è di appena 275 Watt, ma come spiego in questo articolo, c’è una netta differenza tra motore a presa diretta e motore a trasmissione a cinghie.
Dopo anni la mia Kitchenaid Classic mi accompagna in tutte le avventure culinarie e lo fa con ottime prestazioni.
Il fotto che la mia scelta cadde sulla Kitchenaid Classic non significa che è la migliore in assoluto. La Smeg, ad esempio, crea delle planetarie che per caratteristiche sono molto simili alla Kitchenaid e la loro qualità è al top.

 

Impastatrice planetaria prezzi

Dopo questa carrellata di informazioni che spero ti siano state utili, ti starai sicuramente chiedendo quanto costa arricchire la tua cucina con una planetaria. I prezzi sono davvero vari e dipendono da molti fattori.
Le planetarie con le funzioni base, costituite per lo più di materiali plastici e con motore a trasmissione a cinghie, hanno costi bassi. Per i modelli composti da materiali più resistenti, con tutte le componenti in metallo, il costo aumenta.  I modelli più sofisticati, offrono anche la possibilità di scaldare o addirittura cuocere. Grazie a questa caratteristica si potranno realizzare creme spalmabili, creme pasticcere o altre preparazioni che hanno il bisogno di essere continuamente mescolate quando cuociono. In questo caso i rezzo subiscono una notevole impennata.
In questo portale potrai trovare tantissime impastatrici planetarie, soprattutto adatte ad un uso domestico. Per visionare il prezzo ti basterà cliccare sul link di ci sono corredati. Inoltre, potrai visualizzare eventuali offerte e le recensioni di chi ha già acquistato il prodotto.