Come usare la planetaria: tutto quello che c’è da sapere

come usare la planetaria

Presi dalla moda del momento non sono certo pochi quelli che, colti dalla foga, si sono ritrovati ad avere una planetaria in casa, salvo poi accorgersi di non sapere neanche da dove iniziare.
Eh già, perché se è vero che non c’è di certo la necessità di avere una laurea per utilizzare un’impastatrice planetaria, per ottenere un buon risultato e per far si che la tua “alleata in cucina” duri, bisogna saperla utilizzare.

Gli elementi della planetaria

A seconda del modello che hai scelto, la tua planetaria può avere più o meno elementi. Se, ad esempio, hai una planetaria a presa diretta, gli elementi sono pochi: una manopola o una levetta che ti permette sia di accendere la planetaria che di regolare la velocità della lavorazione. Quest’ultima va regolata seguendo le indicazioni della ricetta. L’altro elemento è la levetta che sblocca il braccio che, quindi, può essere alzato per agganciarvi i diversi tipi di frusta. Solitamente, nella parte frontale, troviamo anche un aggancio motore che permette di incastrare i diversi accessori.
Le planetarie con motore a trasmissione  a cinghia sono, invece, dotate di più elementi. Oltre a quelli che abbiamo appena visto, potresti trovare anche altri agganci motore, solitamente collocati nella parte superiore della planetaria.
Nelle impastatrici planetarie più tecnologiche troviamo anche un display e i programmi preimpostati.
E poi abbiamo i modelli super accessoriati, quelli che sono diventati quasi un sogno proibito (soprattutto a causa del loro prezzo). Sto parlando delle planetarie dotate di un piano ad induzione che permettono, oltre che impastare, anche che di cuocere. Tra tutte, la più famosa è la Kenwood Cooking Chef.
Gli accessori che sono sempre presenti sono le fruste e, in particolare, il gancio, la foglia e la frusta a filo. A seconda dell’impasto dovrà essere utilizzata una frusta piuttosto che un’altra.
Ogni elemento della planetaria ha le sue funzioni e deve essere utilizzato seguendo le indicazioni che trovi nel libretto di istruzioni.

Non farti ingannare dalla ciotola

Alzi la mano chi di voi ha iniziato ad utilizzare la planetaria senza neanche far caso se all’interno della confezione ci fosse un libretto di istruzioni…
Ebbene si perché, presi dalla gioia del momento, ci si vuole subito cimentare con la preparazione di un dolce e allora prendiamo un sacchetto di farina e lo mettiamo tutto all’interno della ciotola e iniziamo ad impastare e…ma cosa succede??? Questa planetaria è un disastro!
Alt alt alt…non è che sei di quelli che vedendo la ciotola con capacità di litri hai pensato che potevi riempirla fino all’orlo?
Una ciotola capiente è senza dubbio una comodità perché contiene meglio gli schizzi o gli impasti liquidi, ma non è un indicatore della quantità di impasto che si può lavorare.

Occhio al motore

Le planetarie possono avere o un motore a trasmissione a cinghia ( e questo avviene nella maggior parte dei casi) o a presa diretta. In quest’ultimo caso basta anche un motore da 300 Watt per impastare circa 1,5 kg di pane, mentre per ottenere lo stesso risultato con un motore a trasmissione ci vogliono circa 1200 Watt.
Quindi, prima di far caso alla capacità della ciotola, leggi di quanti Watt è il motore di cui è dotata la tua planetaria e decidi le quantità di conseguenza.

Direttamente al motore sono legate le tempistiche Infatti, ogni planetaria ha delle tempistiche da rispettare. Sono solitamente riportate sul libretto di istruzioni e non vanno mai trascurate. Vi sono planetarie che possono lavorare per massimo 5 minuti di fila; altre possono rimanere in funzione anche per 10/15 minuti.

Le tipologie di impasto

Altra cosa da tenere in considerazione è poi la tipologia di impasto che vuoi lavorare. Se devi preparare una ciambella ovviamente puoi andar tranquillo, dato che si tratta di un impasto molto morbido. Altro discorso va fatto per l’impasto del pane: in questo caso, dato che si tratta di un impasto molto denso, bisogna fare attenzione e rispettare le quantità suggerite nel libretto di istruzioni.

Il libretto di istruzioni, questo sconosciuto

La regola d’oro è quella di affidarsi, appunto, al libretto di istruzioni. Li troverai tutte le indicazioni che ti permettono di utilizzare la tua planetaria nel miglior modo possibile, senza correre il rischio di arrecargli danno.