Frusta a filo: a cosa serve?

frusta a filo

Hai appena comprato la planetaria e sei confuso da tutti gli accessori in dotazione? Ho già parlato degli accessori base della planetaria, ma voglio approfondire ognuno di questi e oggi tocca alla frusta a filo.
Scommetto che sai già di cosa si tratta, ma vediamo insieme più nel dettaglio a cosa serve.
La frusta a filo è forse l’accessorio più utilizzato della planetaria. Il motivo? Proprio perché con la frusta a filo si possono preparare una miriade di ricette. Essa è inoltre il top per azione come il montare la panna o gli albumi.

Ma qual’è la funzione della frusta a filo?

Andiamo un po’ indietro. L’antenata della frusta a filo che adoperiamo oggi nella planetaria è la classica frusta che si avvaleva delle nostre braccia per realizzare composti spumosi. Con questo attrezzo, composto da fili sottili in acciaio, non si faceva altro che incorporare aria al composto che si voleva montare, “semplicemente” portando su e giù il braccio con un energico movimento del polso. Così facendo, infatti, i fili di acciaio penetrano nel composto e portano con se l’aria che rimane incorporata in una sorta di reticolo creato dalle proteine, che possono essere quelle dell’uovo o quelle del latte.
Nel caso della planetaria la frusta a filo si avvale di un motore e di un meccanismo che riproduce un movimento planetario che permette l’incorporazione omogenea dell’aria in tutto il composto. In questo modo montare gli albumi o la panna è facile e anche veloce.

Le preparazioni per cui è indicata

frusta a filo dettaglio

Una volta che abbiamo appreso qual è la funzione della frusta a filo è anche facile immaginare quali siano tutte le preparazioni per cui è necessario questo strumento. Ciambelle, meringhe e tutte quelle ricette per cui è indispensabile ottenere un composto spumoso. È infatti proprio l’aria che, intrappolata all’interno dell’impasto, grazie all’azione del calore si espande, facendo lievitare l’impasto.
Emblema di questa reazione è il pan di Spagna. La ricetta originale di questo antico dolce non prevede, infatti, l’utilizzo di alcun lievito. Tutto è affidato alla montatura delle uova e zucchero che creano un fitto reticolo al cui interno vengono intrappolate le bollicine d’aria. Sebbene in passato si ottenessero dei buoni risultati anche con un semplice sbattitore, oggigiorno con la planetaria, grazie all’unica frusta, al motore e al movimento planetario, otteniamo risultati migliori in breve tempo.
Oltre a dare una consistenza spumosa, la frusta a filo è più generalmente utilizzata per miscelare e lavorare impasti liquidi.

I materiali

La frusta a filo è nella maggior parte dei casi realizzata in acciaio inox anche se bisogna fare attenzione alle diverse parti. Se,infatti, nelle planetarie più performanti è interamente realizzata in acciaio inox, in quelle super economiche è possibile trovare l’aggancio in plastica o materiali poco resistenti. In quest’ultimo caso, anche se si ha a che fare con impasti morbidi, consiglio sempre di non esagerare con le quantità di ingredienti.