Manutenzione della planetaria: come mantenerla al meglio

manutenzione impastatrice

Oggi voglio fare una dichiarazione al mondo intero: amo tutti coloro che hanno inventato gli elettrodomestici! A questi illuminati voglio dire solo grazie! Grazie per tutta la fatica che ci avete permesso di risparmiate ogni santo giorno! Grazie a voi possiamo dedicare il nostro tempo a cose decisamente più gradevoli che lavare il bucato a mano! Però cari inventori degli elettrodomestici, nelle vostre brillanti creazioni che ci semplificano la vita avete dimenticato una cosa che sarebbe stata il top: l’auto-pulizia! Cavolo! Avevate quasi raggiunto la perfezione, ma poi vi siete rovinati per questo piccolissimo particolare! Per quanto questi moderni aggeggi salva-fatica-e-tempo ci aiutino in casa, anche loro, di tanto in tanto, hanno bisogno di una bella manutenzione. L’aspirapolvere ci consente di togliere facilmente e in breve tempo la polvere, ma dobbiamo svuotarla e pulire il filtro; il forno ci permette di cuocere in maniera pratica ogni pietanza, ma dobbiamo pulirlo o diventerà pieno di incrostazioni; la cappa aspira fumo e odori ma deve essere sgrassata per un corretto funzionamento. Insomma tutti gli elettrodomestici, pur aiutandoci a risparmiare tempo e fatica, hanno bisogno anche loro di un po’ di tempo dedicato per la pulizia e la manutenzione.

Anche la planetaria non fa eccezione

Questo fantastico elettrodomestico è un vero aiuto in cucina! Imbattibile nella preparazione dei dolci, ci aiuta fortemente anche nella preparazione degli impasti lievitati, consentendoci di ottenere dei risultati eccellenti con il minimo sforzo e senza bisogno di sporcare un mare di contenitori e utensili. Però, come appena detto, anche la planetaria ha bisogno di pulizia e manutenzione. Tutti gli elettrodomestici, soprattutto di quelli che entrano a contatto diretto con gli alimenti, hanno bisogno di essere puliti con molta accuratezza dopo ogni loro utilizzo. Questo è davvero importante innanzitutto per un fattore igienico: i residui di cibo sono infatti l’ambiente favorevole per la proliferazione di batteri nocivi alla nostra salute.
Allora come lavare nella maniera più corretta la nostra planetaria?
La prima cosa che faccio dopo aver finito di usare la planetaria quello che faccio è riempire la ciotola ancora sporca con acqua calda e aceto e far andare la planetaria per qualche minuto a bassa velocità: l’azione centrifuga, il calore dell’acqua e l’azione pulente dell’aceto ammorbidiranno i residui che in questo modo saranno più facilmente e velocemente ripulibili. Finita questa prima fase puoi passare al lavaggio vero e proprio delle parti amovibili quali ciotola, fruste, paraschizzi ecc…

Lavastoviglie sì o lavastoviglie no?

Dipende dal materiale usato!
Gli accessori di alcune marche, come la Kitchenaid, sono in metallo smaltato; in questi casi sconsiglio il lavaggio in lavastoviglie e consiglierei di lavare a mano queste parti proprio per non danneggiare la smaltatura.
Anche nel caso in cui gli accessori siano in alluminio, come il caso della frusta a filo della Kitchenaid, è meglio lavare a mano per evitare un loro annerimento.

manutenzione planetaria panno

Le planetarie più economiche molto spesso sono dotate di accessori con parti in plastica: anche in questo caso consiglio il lavaggio a mano per evitare che queste parti si danneggino. Altri modelli, come il Kenwood chef , invece hanno le parti amovibili interamente in acciaio inox che possono essere tranquillamente lavati in lavastoviglie.
Per quanto riguardo invece il corpo macchina della nostra planetaria ti consiglio di pulirlo con panno umido (ma ben strizzato!) imbevuto con aceto. Ti consiglio di provvedere alla pulizia subito dopo l’uso per evitare che i residui induriscano rendendo la loro rimozione difficile. Se dovesse verificarsi questa eventualità non usare spugne abrasive perché il rivestimento della planetaria si potrebbe rovinare, sia esso in acciaio che in plastica.
Anche se molte marche famose studiano le loro planetarie in modo che siano facilmente ripulibili, è inevitabile che alcune parti, come fori o scanalature, siano un po’ più difficilmente raggiungibili. In questo caso puoi aiutarti con qualche spazzolina o pennello per arrivare nei punti meno accessibili.