Migliore impastatrice per pizza: ottieni una pizza come in pizzeria

migliore impastatrice per pizza

Impastare la pizza non è un gioco da ragazzi. Bisogna riuscire a ottenere un impasto liscio ed omogeneo, incordato alla perfezione…pena un impasto poco lievitato e una pizza non esattamente buona.
Uno dei migliori metodi per ottenere una pizza degna di questo nome è utilizzare la planetaria, ma non una planetaria qualsiasi, ma una planetaria che sia perfetta per questo tipo di lavorazioni.
Oggi, quindi, andremo a vedere le migliori impastatrici planetarie per pizza! 😀
Lo so, lo so, è l’articolo che stavi cercando. Per fortuna che ci sono io ;P .
Comunque, bando alle ciance, e andiamo a vedere quali sono le impastatrici planetaria più adatta alla lavorazione della pizza.

I migliori modelli

Quali sono le migliori impastatrici per pizza?

Io inizierei con 3 nomi: Kenwood Kmix, Kitchenaid Heavy Duty e Kitchenaid Artisan.
Questi tre modelli hanno una caratteristica in comune: il motore a presa diretta. Questo motore rispetto a quelli a trasmissione a cinghie sono più resistenti,e riescono a lavorare più a lungo. La Kenwood Kmix, la Kitchenaid Heavy Duty e la Artisan da 6,9 litri sono dotate di un motore da 500 Watt con cui potrai impastare 2 Kg di farina.

Altri due modelli indicati sono la Artisan da 300 Watt e la Kitchenaid Classic. In questo caso la potenza diminuisce e le dosi vanno dimezzate. Quello che conta è però il risultato e con questi due modelli il risultato è garantito.

Un’ottima potenza viene erogata anche dalle Kenwood Titanium e dalle Kenwood Cooking Chef. Queste ultime, poi, hanno un sistema di cottura integrato che ti permette di far lievitare al loro interno l’impasto: insomma, se la pizza (e la cucina in generale) è le tua passione, con questi modelli fai centro.
Se ti addentri nel mondo delle Kenwood Cooking Chef potresti anche confonderti un po’. Si tratta infatti di una linea composta da diverse planetarie che differiscono soprattutto per il prezzo. Senza addentrarmi troppo nei particolari, per la preparazione della pizza ti consiglio la Kenwood KM096, che attualmente è la meno cara.

Planetaria per pizza o impastatrice?

Infine è opportuno fare una giusta distinzione tra planetaria per pizza ed impastatrice.
L’impastatrice è un macchinario che impasta (ovviamente) ma senza il movimento planetario. La più utilizzata nelle pizzerie è l’impastatrice a spirale. Si tratta di macchinari più ingombranti, più cari e molto meno versatili (non ci puoi montare la panna). Hanno come vantaggio il buon motore che non si affatica e la capacità di lavorare l’impasto alla perfezione, facendo sviluppare una buona maglia glutinica.
Ti consigli un’impastatrice di questo tipo se la pizza (o il pane o le focacce) è l’unica ricetta che prepari.
Se sei curioso di dare uno sguardo ai modelli e ai prezzi, eccoti un modello che trovi su Amazon.

La planetaria è un piccolo elettrodomestico davvero fantastico. Come abbiamo visto ci sono dei modelli più specifici per la pizza, ma in linea di massima tutte si prestano a questo scopo.
La planetaria ha dimensioni sicuramente più contenute ed è estremamente versatile: puoi montarci le uova, puoi preparare la frolla e, ovviamente, puoi impastarci la pizza! Il suo movimento planetario permette di ottenere un impasto omogeneo ed il gancio permette di incordare la pasta per una lievitazione al top.

Se hai un’attività commerciale in cui le pizze da sfornare sono numerose, senza ombra di dubbio l’attrezzo che stai cercando è l’impastatrice a spirare. Se invece (e penso sia proprio questo il tuo caso) vuoi preparare una gustosa pizza fatta in casa, lo strumento giusto per te è la planetaria poiché ti offre una versatilità senza eguali e dimensioni davvero compatte.

Consigli di utilizzo

In ogni caso è opportuno attenersi sempre al libretto di istruzioni per consultare le dosi. Soprattutto le impastatrici planetarie sono delle macchine un po’ più delicate che necessitano di più attenzione.
Per quanto riguarda l’impasto della pizza, invece, ognuno ha la sua ricetta. C’è chi impasta con il metodo napoletano e chi, invece, con il metodo più comune.
C’è chi utilizza la farina “0” e chi il suo mix speciale. La parola d’ordine rimane “sperimentare”.